I nostri servizi

01.

La psicoterapia transculturale, afferma Rosalba Terranova-Cecchini, considera le reazioni del corpo umano, il comportamento degli individui e le opere dell’uomo dal punto di vista dei modi di pensare e delle preferenze specifiche tramandate dall’eredità culturale delle varie comunità. Arricchisce la conoscenza dell’uomo, aggiungendo al fattore biologico e a quello psicologico, il fattore culturale. La psicoterapia transculturale si applica correttamente alla promozione e alla difesa della salute, intesa per come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, non solo come stato bio-psicologico, ma anche sociale, e approfondisce quindi il significato culturalmente appropriato dell’organizzazione del lavoro, dell’economia, dell’educazione, del diritto, del modo di abitare, delle forme del convivere e del comunicare nelle istituzioni e fuori di esse. 

02.

Ogni sistema che sia il singolo individuo o il sistema familiare è portatore della propria cultura, dei propri valori e dei propri modelli.

E' per questo motivo che la consulenza sia individuale che familiare transculturale non si rivolge solamente agli individui che derivano da un contesto socioculturale differente ma allarga il proprio sguardo a tutti coloro che si inseriscono all'interno di quei mutamenti sociali che hanno modificato, i confini, le gerarchie, gli stili di comunicazione e il ciclo di vita tradizionale.

L’Associazione Aipsit si occupa anche di valutazioni psicodiagnostiche, avendo al suo interno psicoterapeuti specializzati in psicodiagnosi.

 

I test maggiormente utilizzati in ambito clinico e\o peritale sono:

  • I test cognitivi soprattutto WISC IV e WAIS IV oltre che Bender e Matrici Progressive di Raven

  • I test di personalità soprattutto l’MMPI-2

  • I test carta- matita soprattutto il Disegno della figura umana, dell’albero, della famiglia e della doppia luna

  • I test proiettivi soprattutto Rorschach, TAT, CAT, Favole della Duss

  • Il genogramma cioè la co-costruzione della propria storia familiare

 

Essendo psicoterapeuti transculturali ci siamo chiesti: un test può essere “Culture-free” o è ricondotto ad uno specifico contesto di cultura?

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L'approccio transculturale guarda a ciascun individuo come oggetto di trasmissione culturale e soggetto di selezione psicologica: un allievo italiano - così come uno 'straniero' - costruisce la propria identità attraverso le esperienze dell'ambiente famigliare, comunitario e dei pari, attingendo profondamente dall'esperienza scolastica quotidiana e da come questa viene interpretata nella famiglia di appartenenza. Culture diverse si affacciano nella scuola a partire dalle famiglie italiane così come da quelle straniere, per questo motivo l'approccio transculturale nella scuola cerca sempre di estendersi all'intera comunità di un istituto. Tuttavia, è opportuno considerare come i fenomeni di migrazione abbiano posto l'accento, in Italia, su dimensioni di conflittualità e su difficoltà legate agli alunni 'stranieri' (presenza, inserimento, lingua, ...): per tale motivo, lavorare nella scuola porta spesso ad introdurre un'ottica transculturale a partire da segnalazioni di disagio negli alunni 'stranieri'.

 

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